18/12/2005 - Vita in altri pianeti: aspetti e principi
“Se la Terra fosse l’unico pianeta abitato,
che senso avrebbe l’esistenza di un universo così vasto?”
La vita in altri pianeti è una realtà che esiste da quando fu creata la nostra Terra: molti sono i segni che le civiltà passate hanno lasciato a testimonianza di ciò. Di pianeti abitati nell’universo ve ne sono un’infinità: pensate da quante galassie è formato l’universo, immaginate quanti sistemi solari può contenere una galassia e quanti pianeti possono esserci in ogni sistema solare; il conto diventa enorme.
Oggi, attraverso un lungo lavoro, abbiamo acquisito nozioni che ci permettono di apprendere realtà che spesso sono state nascoste o mal rivelate. Nei libri che Luciana Ferrari ha pubblicato dopo trent’anni di ricezione di messaggi dall’astrale, possiamo trovare tante di quelle notizie su altri pianeti da saziare ogni sete di curiosità.
Per esempio, nel libro CONOSCERE COMPRENDERE AMARSI AMARE a pag. 21, Azar, fratello astrale di quarta dimensione abitante sul pianeta Orion, illustra alcuni pianeti abitati da esseri universali che hanno sembianze umane terrestri: il testo di tale messaggio è molto vasto; pensate che i pianeti di cui parla sono solo una parte di quelli a lui conosciuti; del nostro sistema solare parla di Venere, Marte, Saturno ed i suoi satelliti, svela la grande importanza che ha Giove, pianeta che ha una funzione molto particolare per l’equilibrio dell’intero sistema solare e spiega inoltre del pianeta Cibele.
Quando sentiamo dire che le sonde hanno trovato tracce di acqua su Marte, noi non ci meravigliamo dato che nel libro suddetto è spiegato cosa accadde al pianeta: di origine marziana vi era anche un apostolo di Gesù Cristo.
Vi vogliamo parlare in particolare di Orion, pianeta facente parte della costellazione dei Sinoi, situata nella Via Lattea; Orion ospita esseri di quarta dimensione, ovvero ogni creatura è composta da due parti di materia e due di spirito: sono simili a noi; hanno già compreso l’importanza della spiritualità ed hanno quindi già fatto un balzo di qualità nell’amore; precisiamo che noi, uomini del pianeta Terra, apparteniamo alla terza dimensione, ossia siamo composti da una parte di spirito e da tre parti di materia (le dimensioni evolutive sono già state trattare nell’approfondimento “il karma e la reincarnazione”).
Su Orion abitano diversi fratelli astrali: ve ne nominiamo alcuni: Azar, Erat, Alin, Cora, Ashtar Sheran e molti altri: su questo pianeta non esistono differenze di classe sociale, colore della pelle, sesso o quant’altro possa creare diversità e discriminazioni: vivono seguendo le leggi del vero Amore Universale.
A pag. 34 del libro FRATELLO! “IO SONO ERAT” troverete un dialogo con Erat fatto di domande e risposte proprio su queste tematiche. Ora trattiamo un altro aspetto: i viaggi interspaziali; i viaggiatori dello spazio li compiono con la stessa facilità che abbiamo noi a prendere un autobus, ma con differenze di base sostanziali: tanto per cominciare i loro mezzi non usano propellente inquinante, bensì l’energia ionico-solare, in secondo luogo il concetto di tempo-spazio, non è come lo intendiamo noi terrestri.
La distanza per loro non è espressa in anni luce, bensì in tempo-spazio capovolgendo ogni calcolo terrestre. Questo è un concetto molto profondo e difficile da comprendere e da spiegare, ma bisogna tenere in considerazione che la nostra metrica materiale terrestre è ancorata ad un concetto prettamente terreno e non universale, come spiega chiaramente Erat nel libro “FRATELLO! – IO SONO ERAT” a pag. 16.
Ciò che i nostri occhi possono vedere in una notte stellata, è soltanto una piccola parte della volta celeste. Verrà certo da chiedersi come mai, se hanno così tanta facilità di muoversi nell’universo, sono poche le notizie che trapelano di avvistamenti extraterrestri, ma come già si è detto più volte, bisogna sempre vedere ciò che conviene far sapere a chi controlla i mezzi di informazione.
Comunque sia negli anni ottanta gli avvistamenti sono stati molti e proprio in merito a questo Erat, nel libro FRATELLO! – “IO SONO ERAT” a pag. 83, spiega, tra le altre cose, che molto materiale è stato consegnato nel 1952 a George Adamsky, il quale ha poi consegnato il tutto al Pentagono che, a sua volta, ha volutamente passato tutto nel dimenticatoio.
Nel corso degli anni abbiamo sempre più approfondito ciò che riguarda la tecnologia che i viaggiatori dello spazio usano, sempre tenendo però presente che oggi noi conosciamo solo ciò che ci è dato di conoscere; ma siccome l’essere umano terreno per sua natura è nutrito di curiosità, Erat nel libro FRATELLO! “IO SONO ERAT” a pag. 65 spiega il motivo per cui i mezzi di comunicazione terreni non ricevono risposta da loro: la causa risiede nella differenza tra il sistema di trasmissione e di ricezione astrale e la tecnologia terrestre che a tutt’oggi non possiede ancora apparecchi che possano captare in maniera chiara e senza interferenze tali comunicazioni.
Molti sono i segni che i viaggiatori dello spazio hanno lasciato alle civiltà che hanno vissuto già secoli fa e molte sono le prove celate che oggi la scienza terrestre ha in mano; nella nostra cultura “evoluta e moderna” chi detiene il potere di divulgare questa realtà, preferisce distorcerla creando creature come Alien e tanti altri; inventare creature mostruose che vogliono distruggere il pianeta Terra è una distorsione della realtà che crea distonie nell’animo degli esseri umani inculcando la paura dell’ignoto e del “diverso”, quel diverso che la società di oggi emargina qualunque aspetto possa avere fuori dai canoni prestabiliti.
Oggi noi viviamo in un mondo dove l’uomo raccoglie i risultati di guerre passate e presenti, purtroppo, a tutt’oggi: non ci si deve meravigliare se, vivendo dove il male sembra gridar vittoria, la creatività umana svolta verso confini di cattiveria che danno origine a mostri altrettanto cattivi, sperando forse che da qualche parte nell’universo ci sia qualcuno che riesce a fare peggio degli abitanti del pianeta Terra e creando così una parvenza di scusa per ciò che abbiamo distrutto in millenni di storia guerrafondaia.
Le cose, però, non stanno così: esistono nell’universo esseri che della violenza ne hanno già preso coscienza e capito che l’unica legge per evolvere è la “Legge dell’Amore Universale”. La vita è il risultato della rotta che ogni essere umano decide di seguire: oggi noi operiamo affinché i buoni propositi di coloro che non si arrendono alla spirale del male, non vadano persi.
Ogni essere di quarta dimensione visse in passato nella dimensione che oggi ci appartiene, ossia la terza, e le loro vite hanno prodotto ciò che oggi sono ed hanno nei loro mondi. A noi esseri umani di terza dimensione, non resta altro che operare per fare un balzo di qualità nel vero amore universale, per riuscire a superare quel gradino di evoluzione che ci aprirà le porte di un futuro pieno di pace, amore e fratellanza; sta solo a noi ed a ciò che del futuro prossimo ne faremo. Nulla è impossibile, basta solo un po’ di buona volontà.